Il problema della fiducia

La fiducia è alla base di tutte le relazioni umane, dagli incontri casuali, alle amicizie, alle relazioni intime. Questa determina e regola tutte le interazioni che abbiamo con gli altri. Nessuno riuscirebbe a guidare una macchina o camminare lungo un marciapiede, o salire su un treno o un aereo, se non avesse fiducia nel fatto che le altre persone abbiano preso sul serio le loro responsabilità. La comunità e il suo buon funzionamento dipende quindi da tale principio: la fiducia nel prossimo. I vantaggi della vicinanza e dell’intimità però, possono essere offuscati dalla possibilità del dolore e del tradimento.

La capacità umana di fiducia non è uguale per tutti. Alcune persone sono in grado di fidarsi più facilmente di altri. La valutazione del fatto che possiamo fidarci o meno di una persona dipende in gran parte da un processo al di fuori della nostra consapevolezza e del nostro ragionamento cosciente. La natura dell’attaccamento alle figure di riferimento della nostra infanzia (se è sicuro o insicuro, e all’interno della categoria insicuro, ansioso o evitante), determina quanto siamo fiduciosi negli altri, dato che queste prime relazioni forniscono il modello primario di come vedremo il mondo e gli altri nelle esperienze di vita successive.

Un bambino che ha imparato la lezione che le persone intorno a lui sono affidabili, esplora il mondo con prestazioni mentali e aspettative circa l’interazione umana molto diverse dal bambino che ha imparato che il mondo è cattivo e inaffidabile. Il bambino esposto a una madre incoerente (a volte fonte di conforto e a volte assente), mostrerà da adulto la tipica preoccupazione che il loro partner non sarà disponibile o reattivo nel momento del bisogno. Il bambino che è stato trascurato, respinto, o addirittura abusato, eviterà da grande ogni forma di contatto intimo, non avendo alcuna esperienza pregressa su cui basarsi per potersi fidare degli altri, a meno che non intervenga una figura di accudimento talmente tenace da sovvertire completamente questo modello appreso durante il processo di sviluppo.

Questi modelli di relazione interni sono per lo più automatici (o inconsapevoli), ma possiamo combattere il loro effetto sul modo con cui interpretiamo gli eventi, portandoli alla consapevolezza cosciente.

Se avete difficoltà a fidarvi delle persone, può essere utile mettere a fuoco i vostri “pensieri diffidenti” e metterli in discussione. Stai interpretando le parole e i gesti del partner correttamente? Stai rispondendo al tuo modello di relazione interna o ti stai basando sulla realtà delle cose? Sulle base delle reali esperienze con le persone con cui ti relazioni, potresti davvero dire che non ci sono possibilità di fidarti di loro?

L’esperienza di un tradimento può davvero far male e ferire per lungo tempo una persona, ma è bene pensare che le possibilità di relazioni degne di fiducia con le persone sono ancora aperte e che i modelli di relazione interna possono essere ancora modificati attraverso un percorso di psicoterapia che porti alla consapevolezza il peso delle esperienze passate nel nostro presente.

Fonte: Simpson, Jeffry A. “Psychological Foundations of Trust,” Current Directions in Psychological Science (2007) vol. 16, no. 5, 264-268.